La Storia di Annalisa Di Gennaro

Il mio lavoro è la mia dannazione, perché già dall’età di 14 anni ho avuto la vocazione e la  passione per questo lavoro. 

Tutto è nato quando accompagnavo mia madre dalla sua estetista, dove si svolgevano tutti i servizi tipici. 

Nel 1994 mi trovai, come tutti i miei coetanei, a dover scegliere che scuola frequentare e decidere del mio futuro.
14 Anni son troppo pochi per decidere cosa si vuol fare da grande.

E, infatti, tra amici e conoscenti serpeggiava lo sconforto, l’indecisione, la mancanza di idee. 

Ma questa indecisione non riguarda me, perché io già sapevo cosa avrei voluto diventare da grande: un’estetista! 

Per fortuna trovai in casa, tra i miei familiari, il sostegno per la mia scelta che, invece, mi fecero mancare i professori, i quali non concepivano che io potessi scegliere una scuola professionale preferendola al consueto liceo.

 

A 15 anni inizia il mio percorso presso la scuola di estetica. 

L’estetista di mia mamma venne a sapere della mia scelta e mi volle con lei nel suo centro estetico per fare pratica. All’epoca, infatti, era normale andare a lavorare a 15 anni e così feci. 

Ero determinata, certo, ma pur sempre una ragazza che guardava i suoi coetanei giocare spensierati, chi in motorino, chi a piedi, come è giusto che fosse a quell’età! Ma io avevo il mio percorso da seguire e passavo le mie giornate tra una cabina e l’altra per capire come svolgere il lavoro dei miei sogni! 

I primi anni, tra scuola e lavoro

A 18 anni ottenni il diploma d’estetica e fui ancor più consapevole di aver fatto la scelta giusta! 

In quei tre anni di scuola ho dato anima e corpo, pensando solo a studiare e lavorare. 

Oltre alla mia caparbietà, però, devo ringraziare di cuore le due maestre della mia vita! Rita, l’estetista di mia madre, che ha creduto in me da sempre e mi ha aperto un mondo di possibilità lavorative e Floriana, la mia insegnante di estetica, che posso definire una donna con una cultura immensa in materia. 

A loro devo tutto: passione, dedizione, impegno, sacrificio! 

Ai miei 18 anni arrivai ancora più assetata di sapere, con l’energia a palla, cominciando a fare corsi tecnici. 

Nel frattempo, per pagarmi i corsi, alle 7 di mattina sfrecciavo con la mitica Fiat 126 bianca che rubavo a mia madre e andavo a fare il mio primo trattamento della giornata. 

Mi mantenevo da sola pur vivendo ancora a casa dei miei. 

Ero felice, ho rinunciato all’adolescenza spensierata per realizzarmi, pronta a tutto! 

Gli anni passano così, tra soddisfazioni e delusioni, quelle dovute a vari sfruttamenti da parte di aziende cosmetiche, che promettevano chissà quale visibilità in cambio di giornate stressanti a truccare e fare trattamenti gratis a modelle che sfilavano in chissà quali location. 

Nel frattempo, lavoravo presso alcuni centri, ma sentivo di non essere me stessa. 

Io dovevo esplodere. Dovevo essere io a guidare la carrozza. La mia carrozza, lanciata verso il mio destino!  

Come in tutte le storie  arriva comunque l’imprevisto, la perdita improvvisa di mio padre fu per noi una distruzione totale del cuore. 

Mio padre lascia me, mia sorella e mia madre da sole e la sua eredità, non economica – ovviamente – ma morale: ci ha lasciato la sua bontà d’animo e il suo senso di sacrificio per ottenere le cose.  

Io ne ho fatto tesoro e ancora oggi lo ritengo uno dei valori più importanti che sto insegnando alle mie figlie. 

Sì, perché da quel momento decisi di cambiare rotta, mi fermai un po’, volli ritrovare me stessa  e di scelsi di avere la mia prima figlia a 22 anni.   

Ma tra una poppata ed un’altra c’erano sempre quei libri tecnici, che divoravo giorno dopo giorno. 

Finalmente, quando mia figlia ha 2 anni e mezzo, mi rimetto in gioco, aprendo  il mio negozio nel 2004.

Un gran successo

La vita di quei primi 4 anni era faticosa e intensa: entravo alle 8 ed uscivo alle 9, con 3 dipendenti nel salone. 

Felice, soddisfatta, ma quella bambina che cresceva con mia madre mi faceva sempre sentire i sensi di colpa. Vado comunque avanti e tiro la corda fino al 2008, quando arriva la prima crisi. Io stanca dopo 4 anni di lavoro senza sosta, senza ferie, riposi ecc… decido di vendere l’attività e dedicarmi un po’ a mia figlia perché nel frattempo me ne era arrivata un’altra. 

Dopo 2 anni dalla nascita della seconda figlia mi focalizzo su determinati trattamenti e ricomincio a lavorare con ricostruzioni unghie. 

Nel frattempo frequento un master in Ungheria di 7 giorni su lago Balaton, con le migliori master e migliaia di altri corsi.  

Le mie clienti per anni sembravano impazzite dall’entusiasmo per i miei lavori:  mi chiamavano la fata delle unghie. Probabilmente ero la migliore all’epoca, poi un giorno, come succede a chi fa lo stesso lavoro da una vita, decido di guardare un po’ oltre anche perché, nel frattempo, nel settore si sono lanciate un sacco di estetiste o aspiranti tali, credendosi tutte già arrivate pur avendo frequentato soltanto qualche corso da due soldi. 

Io non  volevo essere una delle tante, quindi guardo avanti come ho sempre fatto, e vedo nel mondo della micropigmentazione il vero lavoro, quello che ti soddisfa realmente perché puoi ridare sorriso e realizzare sogni delle tue clienti.  

Come nasce Studio Estetica Viso

Comincio a frequentare corsi su corsi, e studio nel modo più approfondito possibile alcune problematiche che possono avere clienti che si rivolgono a noi professioniste. 

Problemi importanti come alopecie, assenza totale di peli, cicatrici dovuti a operazioni, da acne, macchie ormonali e mi formo con i migliori master anche sulla tematica relativa alla pelle soprattutto, soprattutto quella della zona viso. 

Ho fatto da docente in due aziende rinomate nell’ambito Pmu, ho incontrato molte persone, ma anche qui qualche delusione e sempre il solito discorso, non amo e non credo nelle amicizie in ambito lavorativo  perché c’è sempre di mezzo il business. 

E, a proposito di questo discorso, molte clienti sono vittime della non professionalità di  operatrici che fanno pratica sulla pelle altrui! Microblading selvaggi, tagli profondi che creano cicatrici solo perché non si frequentano corsi seri di dermopigmentazione con il dermografo (macchinario costoso per tatuare in modo soft);  si sta creando una situazione paradossale in base alla quale tante persone, attratte dai prezzi bassi, si sottopongono a deturpazioni del viso. 

Ecco perché finalmente ho deciso di aprire il mio negozio STUDIO ESTETICA VISO a 40 anni, dopo 25 di sacrifici sia miei che di riflesso delle mie figlie. 

Il mio obiettivo oggi è quello di riparare i danni che fa gente incompetente a discapito di brave e oneste persone. 

Grazie a varie tecniche di microrigenerazione e Pmu soft posso risolvere tanti problemi a persone che altrimenti non avrebbero altra  alternativa che la chirurgia estetica.  

Lo so, quasi nessun operatore si prende le brighe degli altri, ma il vero professionista si vede quando non si sfila dinanzi ai problemi ma decide di affrontarli per il bene dei clienti. 

Risolvere lavori errati da trucco permanente, da microblading profondo, cicatrici sul viso dovuto ad acne o STRIZZATURE improvvisate, macchie sul viso di acidi senza le giuste conoscenze, cicatrici post operazioni o trapianti sbagliati… questi sono alcuni dei problemi che, quotidianamente, mi trovo ad affrontare, con grande gratificazione personale e, soprattutto, delle mie clienti. 

Insomma questo mi rende felice aiutare le persone a risolvere un problema dove l’estetica classica non può arrivare  e dove il chirurgo propone operazioni troppo invasive. 

Dove Siamo & Contatti

STUDIO ESTETICA VISO
Annalisa Di Gennaro

Via Gualtiero Serafino, 25
00136 - Roma (RM) - Italia
Telefono ☎ »» 391 42 34 577
E-mail ✉ »» info@studioesteticaviso.it
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